Bambini: le responsabilità dei genitori

Centro il Settimocielo Trieste | La responsabilità della nutrizione biologica dei genitori

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In quest’epoca la tendenza è quella di andare verso una libertà senza confini.
Ben venga la libertà, ma se questa è puramente materiale, allora non si può parlare di libertà; bisogna trovare un altro termine e suggerirei “mancanza di responsabilità verso gli altri”.

Prendiamo per esempio i figli. Molte coppie desiderano avere dei bambini, anche molte donne single lo desiderano, ma ben pochi sanno cos’è meglio per i figli.
La responsabilità nei confronti dei bambini inizia molto prima della loro nascita, addirittura prima del concepimento.

La responsabilità dei genitori: dove inizia

Se la qualità degli spermatozoi e dell’ovulo che andrà fecondato non è buona, la genesi di quella vita a venire non sarà perfetta. Se, poi, durante la gravidanza, la futura madre non si porrà limiti, questo nascituro avrà più problemi ancora.

Come fare per mettere al mondo il nostro prossimo nel migliore dei modi, senza essere la causa di problemi che si manifesteranno specialmente nel sistema nervoso dei bambini?
La risposta è semplice ma proprio per questo, in questo periodo di complicazioni… sfugge ai più.

La risposta è: evitare tutto ciò che è dannoso, a partire dai nostri comportamenti.
Il nascituro ha necessità, per potersi sviluppare favorevolmente, di serenità, di amore e di un cibo a misura d’uomo.
Va da sé che il tutto prende le mosse da una severa autoanalisi: siamo pronti a essere genitori? Cosa significa esserlo? Vogliamo davvero il meglio per il nostro bambino?
Padre e madre devono confrontarsi con sincerità, poiché dovranno necessariamente compiere prima di tutto in loro un grande cambiamento.
(Care amiche donne, se il vostro partner non intende cambiare abitudini e atteggiamenti meglio cambiarlo subito piuttosto che quando sarete madri, questo per evitare traumi a vostro figlio. Ci sono già tanti bambini che soffrono a questo mondo).

Trasmettere una vita sana attraverso un’alimentazione consapevole

Una delle questioni più importanti è certamente quella alimentare. Cerchiamo di capire e di essere spregiudicati.
Nei cibi in commercio non troviamo forze di vita, esse sono state invertite in forze di morte da una logica industriale che punta al solo guadagno.
Il cibo, il nutrimento che è stato da sempre portatore di forze, di ristoro e di salute, oggi è uno dei fattori principali di malattia: coloranti, conservanti, concimi chimici… più di 500 sostanze chimiche sono presenti nei cibi (provate a pensare alle possibili interazioni tra queste sostanze). Oltre ad esse, troviamo: zucchero in eccesso, cioccolato in ogni dove, carne con anabolizzanti, antibiotici e quant’altro, eccesso di latte e latticini, di uova, di farine bianche, caffè, alcol, bevande gasate e altro ancora.

Se i futuri genitori, dunque, si nutrono in questo modo, possiamo dedurre che:

1) probabilmente ignorano queste questioni;
2) probabilmente questa ignoranza è legata a noncuranza;
3) nonostante tutte le raccomandazioni di molti esperti, non danno credito ad esse e sono convinti – anzi più che convinti – di sapere tutto e di più, e specialmente sono convinti che l’importante sia riempire i carrelli spendendo il minimo, così da poter spendere di più in hi-fi, giochini, moda, vacanze e altre evasioni (ci sono, ovviamente, anche molte persone che purtroppo dispongono di ben poco denaro, ma in questo articolo ci rivolgiamo a chi può e non fa, riservandoci di trattare l’argomento “risparmio” in un altro articolo).

Cosa può fare il genitore responsabile

  • Usare prodotti non inquinati (biologici e bio-dinamici).
  • Alimentarsi specialmente di cereali integrali e semintegrali.
  • Nutrirsi di proteine che non comportino l’uccisione e lo sfruttamento degli animali (per esempio mangiando tofu, lenticchie, azuki e altri legumi, nonché frutta secca)
  • Consumare verdure e ortaggi di stagione.
  • Acquistare prodotti agricoli della propria zona.
  • Bere tisane, acqua, sciroppi, caffè di cereali.
  • Dolcificare con sciroppo d’agave, zucchero di canna, miele (poiché i dolcificanti artificiali o raffinati sono molto pericolosi).

Semplice, no?
Se i genitori osservano questi principi, male non faranno ai loro futuri figli.

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