Perché i bambini urlano

Mi colpisce sempre il sentire i bambini di oggi che giocano. Più che giocare, urlano emettendo acuti striduli che, ascoltandoli, fanno venire voglia di andare a vivere in alta montagna, lontani da tutti. Eppure anch’io ho dei figli e questi, quand’erano piccoli, non frantumavano i bicchieri di cristallo con le loro vocine stridule.

Perché, dunque, questa pseudo-patologia che opprime i bambini è così diffusa?
Per capirlo dobbiamo guardare al consumo di zucchero raffinato di inizio Novecento, che era su per giù di 1 chilo pro capite all’anno, e confrontarlo con l’esplosione di fine dello scorso secolo e dell’inizio del nuovo millennio: dai 50 ai 65 chili pro capite.
Lo zucchero raffinato (bianco) assunto in queste dosi – lo si trova ovunque, non solo nei dolci – distrugge il sistema nervoso e, relativamente, la capacità di giocare e produrre suoni armoniosi. Ma non è solo questo che fa lo zucchero in queste quantità: ingrassa, predispone a molte proliferazioni batteriche e fungine (vedi per esempio la sempre più presente infezione da Candida Albicans), riduce l’azione immunitaria dell’organismo, si deposita a livello epatico creando alcune problematiche, induce al diabete, dà irrequietezza, scarsa concentrazione (con problemi nello studio) e scariche di violenza ingiustificata.

Come ci si difende e come si difendono i nostri figli?
Innanzi tutto, evitando l’acquisto di zucchero raffinato e dei prodotti che lo contengono, preferendo tutto quello che contiene lo zucchero di canna biologico, ma in dosi molto ridotte.
Poi si inizia poco per volta una manovra di disintossicazione mediante il riso integrale, l’avena*, l’orzo*, il farro*, il kamut*, il mais, il grano saraceno e la quinoa accompagnati da verdure e proteine (formaggi e pesce per i non vegani, e legumi, anche trasformati, per i vegani).
Un posto di molta rilevanza lo ricopre la frutta di stagione, che contiene zuccheri naturali, acqua, sali minerali e piccole presenze proteiche.

[* Si noti che gli alimenti contrassegnati con l’asterisco contengono glutine, anche se in misura minore rispetto al grano, e andrebbero perciò evitati dai celiaci e dagli intolleranti a tale sostanza. ]

La colpa degli atteggiamenti non consoni dei bambini va attribuita quasi del tutto ai genitori o a chi li nutre, persone che in base alla regola superstiziosa del ”così fan tutti” dimostrano la loro ignoranza.
Se queste persone si prendessero la briga di studiare almeno un poco la nutrizione (e tra queste persone ci son fior di laureati, di medici etc), ci sarebbero più bambini felici.

In fine d’articolo come non ricordare che solo i veri e certificati prodotti biologici vengono ben digeriti e assimilati, e dunque trasformati in energia?
Per approfondire l’argomento, rimandiamo alla lettura dei libri “Nutrizione cosciente” e  “Alimentazione naturale tra sogno e realtà”, Settimocielo Edizioni.

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